IRE a EXPO 2017: Definire una politica energetica – Un gioco per pensare

Il 10, 11 e 12 luglio l'Istituto di Ricerche Economiche (IRE) ha partecipato con il Gioco dell'Energia alle attività del padiglione svizzero presso EXPO 2017 Astana - Future Energy.

Il Gioco dell'Energia coinvolge i visitatori in una riflessione sugli effetti della produzione dell'energia sulla nostra vita e sull'ambiente, ma anche su come le nostre convinzioni influenzano le nostre opinioni e decisioni al riguardo.

Quasi 600 visitatori hanno partecipato al Gioco. Il Prof. Rico Maggi e la dottoranda Alessandra Motz hanno avuto il piacere di accogliere anche il Consigliere Federale Ueli Maurer e il Consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet con le loro delegazioni: con loro hanno discusso brevemente di questi temi fondamentali per il futuro della Svizzera.

Alcuni partecipanti impegnati nella scelta delle fonti di energia (Copyright © DFAE/PRS)

 

Il Gioco dell'Energia

Nel Gioco dell'Energia i rappresentanti dell'IRE e lo staff del padiglione svizzero hanno guidato i visitatori attraverso quattro tappe:

  1. Nella prima tappa, senza alcuna informazione preliminare, i visitatori sono stati invitati a scegliere le fonti di energia da utilizzare per generare elettricità. Ciascun partecipante ha quindi espresso la propria preferenza suddividendo un bicchiere di sassolini in sei vasi, ciascuno corrispondente a una fonte primaria di elettricità. Le alternative disponibili erano: gas naturale, carbone, energia nucleare, energia idroelettrica, sole e vento,
  2. Dopo aver effettuato la propria scelta, i partecipanti hanno potuto vedere il risultato delle scelte dei visitatori precedenti e le emissioni di gas serra e il costo di generazione associato a questo mix. Insieme agli organizzatori del Gioco, i partecipanti hanno paragonato questi dati con le emissioni e i costi di generazione osservati in alcuni Paesi, e hanno discusso alcune informazioni sulle emissioni e i costi associati a ciascuna fonte di energia primaria secondo le più recenti stime disponibili,
  3. Gli organizzatori hanno quindi chiesto ai partecipanti se avessero cambiato idea, dopo aver esplorato e discusso conseguenze e criticità della produzione di elettricità. I partecipanti hanno quindi votato di nuovo il proprio mix preferito, suddividendo un nuovo bicchiere di sassolini in una nuova serie di vasi, uno per ciascuna fonte primaria,
  4. A conclusione del percorso, i partecipanti hanno visionato le scelte effettuate dai visitatori precedenti nella seconda occasione di voto, e hanno paragonato i costi e le emissioni associate a questo mix non solo con i dati relativi ad alcuni Paesi, ma anche con i risultati ottenuti nella prima votazione.

Il paragone tra il primo e il secondo voto ha mostrato ai partecipanti quanto le nostre preferenze e decisioni possano cambiare in seguito a una migliore conoscenza del problema. Una migliore informazione ci rende più consapevoli delle conseguenze e dei trade-off impliciti nelle nostre scelte. Possiamo imparare a raggiungere gli stessi obiettivi in modi diversi, con impatti ambientali ed economici differenti, oppure possiamo considerare dei compromessi tra diversi obiettivi.

Risultati del Gioco

I grafici riportati sotto raccolgono gli esiti della prima e della seconda votazione nei tre giorni in cui si è svolto il Gioco dell'Energia. Il primo grafico paragona il mix di fonti per la generazione elettrica risultante da ciascuna votazione con i mix utilizzati in Svizzera, Kazakistan e Unione Europea. Il secondo grafico mette a confronto i costi di generazione e le emissioni associati a ciascuno di questi mix.

Nella prima votazione i partecipanti si sono espressi, in media, a favore di un largo utilizzo di fonti rinnovabili, in particolare solare ed eolico. Il contributo richiesto alla generazione convenzionale è risultato pari a meno del 20%: 8% da gas naturale, 4% da carbone e 7% da energia nucleare. Le emissioni associate a questo mix si sono attestate poco sotto i 100 g CO2 eq./kWh, molto più basse di quelle osservate in Kazakistan e nell'Unione Europea. I costi di generazione, d'altro canto, hanno raggiunto i 12.4 cent USD/kWh, ben al di sopra dei livelli osservati nella maggior parte dei Paesi.

Nella seconda votazione i partecipanti hanno nuovamente scelto un mix di generazione più pulito di quelli generalmente osservati nel mondo. Le loro scelte sono state tuttavia bilanciate in modo da includere un contributo maggiore della generazione idroelettrica e nucleare, a discapito della fonte solare e di quella eolica. Anche il contributo dei combustibili fossili ha visto complessivamente una leggera riduzione: in particolare, il contributo del carbone è aumentato di un punto percentuale ma quello del gas, più pulito ma anche più costoso, è diminuito di due punti percentuali. Il mix risultante dal secondo voto ha consentito nel complesso una modesta contrazione delle emissioni di gas serra (92 g CO2 eq./kWh) e un calo del costo di generazione (11.6 cent USD/kWh) rispetto al mix scelto nella prima votazione.

Spunti di riflessione

I risultati delle due votazioni testimoniano, in media, una forte sensibilità verso le tematiche ambientali e un forte interesse verso le nuove fonti rinnovabili, percepite come poco sfruttate in Kazakistan rispetto al potenziale. I partecipanti si sono dichiarati pronti a sopportare un aumento dei costi di generazione per raggiungere una riduzione nelle emissioni di gas serra, ma anche disponibili a riconsiderare la propria scelta iniziale e ammettere un mix diverso, in grado di garantire un incremento più contenuto dei costi.

Ringraziamenti

L'IRE desidera ringraziare i tutti visitatori di EXPO che hanno preso parte al Gioco dell'Energia, come pure lo staff di Swissnex Astana e del padiglione svizzero per l'eccellente organizzazione e la collaborazione.

Swissuniversity